Ae 4/6 III 10851

Oggi vogliamo ricordare ancora una volta una locomotiva fuori dal comune presente nel parco locomotive delle FFS: l’Ae 4/6 III 10851.
La storia di questa locomotiva ebbe inizio nel 1938 come Am 4/6 1101. La BBC aveva costruito un impianto a turbina a gas per un gruppo elettrogeno di emergenza fisso e voleva verificare se questa tecnologia fosse adatta anche alle locomotive. Le FFS valutarono il progetto con favore e, dopo un test riuscito, prospettarono l’acquisizione della locomotiva. La locomotiva fu costruita a spese della BBC e messa in servizio nel 1941.
Ottenne risultati positivi nell’esercizio quotidiano, in particolare presso la DB e la SNCF, ma presentava un rendimento molto basso e quindi, rispetto alle locomotive diesel convenzionali, un consumo di carburante molto più elevato. Le FFS, che nel frattempo avevano elettrificato quasi tutte le linee, acquisirono la locomotiva come concordato, ma non trovarono un ambito di impiego adeguato. La tecnologia non riuscì ad affermarsi realmente a livello mondiale e così la locomotiva fu messa fuori servizio già nel 1954, in seguito a un grave guasto e con soli 410’000 chilometri percorsi.
Nel 1958 ci si ricordò di questa locomotiva e la si trasformò in una locomotiva a tre sistemi come prototipo per i treni TEE a quattro correnti previsti: l’Ae 4/6 III 10851. Purtroppo la conversione si protrasse fino al 1961 e, di conseguenza, le RAe TEE conquistarono la rete ferroviaria proprio in quel periodo, mentre l’Ae 4/6 III non poté più fornire dati pratici, il che naturalmente ridusse l’interesse dei responsabili ferroviari.
Durante la conversione della locomotiva, effettuata dall’officina principale di Zurigo e dalla BBC, sul vecchio telaio, compresi i carrelli e i sistemi ausiliari, fu montata una nuova carrozzeria con cabine di guida sul modello della Ae 6/6. La nuova apparecchiatura elettrica fu installata, come nel caso dell’Am 4/6 1101, su un telaio che entrava nella locomotiva attraverso il tetto aperto. Per l’esercizio in corrente alternata (FFS 15 kV, 16 2/3 Hz e SNCF 25 kV, 50 Hz) fu installato un trasformatore con diverse prese e la corrente alternata veniva quindi convogliata attraverso un raddrizzatore al silicio. La corrente continua così generata poteva essere utilizzata in modo analogo all’esercizio a 1’500 V in corrente continua e i motori a corrente continua originali potevano continuare a funzionare.
Dopo la messa in servizio su tutti i sistemi di alimentazione, l’Ae 4/6 III 10851 fu assegnata al deposito di Ginevra per il servizio sulla linea Ginevra – La Plaine, gestita dalla SNCF con tensione continua a 1500 V. Lì avrebbe dovuto sostituire i due treni pendolari a corrente continua BDe 4/4 II + ABt.

La prima volta che ho visto l’Ae 4/6 III 10851 è stato il 30 settembre 1970, sotto una pioggia battente, nell’officina principale di Zurigo. Il secondo incontro è avvenuto l’11 agosto 1972 a Yverdon…
Le visite in officina non erano insolite, poiché questa locomotiva era un prototipo e si stava deliberatamente esplorando un territorio inesplorato. Inoltre, per questo esemplare unico non erano disponibili grandi scorte di pezzi di ricambio come per le locomotive di serie. E dato che era comunque raramente in servizio (per l’orario normale Ginevra – La Plaine era sufficiente uno dei due treni pendolari BDe 4/4 II), anche la pressione per effettuare riparazioni meno frequenti e più rapide era minima. Zurigo, 30.09.1970 © Foto: Edi Meier, Bülach

Poi, nel 1977, si presentò improvvisamente l’occasione di scattare delle foto in servizio. Sapevo che uno dei due motrici di linea era in officina da tempo e che la motrice rimanente doveva fermarsi regolarmente per qualche ora per piccoli interventi di manutenzione. Il 27.09.1977 si presentò nuovamente l’occasione e partii con il primo treno da Zurigo attraverso tutta la Svizzera fino a Ginevra… 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Con mia grande gioia, l’Ae 4/6 III 10851 era davvero in testa alla tipica composizione di sostituzione, composta da un vagone bagagli D3 e due vagoni in acciaio leggero adatti alla corrente continua con accesso intermedio (serie B 50 85 29-30 500 … 503), sul binario più arretrato, pronta per il viaggio in direzione di La Plaine. Ginevra, 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Sono salito sul treno e ho proseguito fino a La Plaine, dove la locomotiva ha dovuto essere sganciata per il trasferimento. La Plaine significa sì «la pianura», ma lo sfondo con il ripido vigneto non si addice proprio al nome… Da dietro le spalle del fotografo la scena apparirebbe ben diversa!
A sinistra, in primo piano, la casetta dei servizi igienici con la targhetta smaltata «HOMMES», destinata agli ospiti di sesso maschile. La Plaine 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Sul binario di transito per i treni SNCF è tornata l’Ae 4/6 III 10851 con il manovratore sotto la porta della cabina di guida.
Sebbene a prima vista possa essere confusa con un’Ae 6/6, aveva ben poco in comune con essa. Mentre l’Ae 6/6 possiede due carrelli a tre assi, questa presentava la speciale configurazione degli assi (1A)Bo(A1), il che significa che su entrambi i lati esterni un asse di rotolamento e un asse motore erano riuniti in un unico carrello, mentre i restanti due assi motori erano fissati centralmente sotto la locomotiva. La Plaine, 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Ho dovuto spostarmi in treno e al ritorno sono sceso a Satigny. Da un lato c’era un piccolo edificio della stazione, mentre il lato opposto doveva accontentarsi di una pensilina di legno…
L’Ae 4/6 III aveva una potenza relativamente modesta di 1692 kW (2300 PS) (Ae 6/6 4300 kW / 5830 PS), che corrisponde all’incirca a quella di un’Ae 3/6 I, e una velocità massima di 110 km/h. Satigny, 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

La foto successiva è stata scattata alla stazione di Cointrin, vicino all’aeroporto di Ginevra, che all’epoca portava questo nome aggiuntivo. Ho cercato di individuare questa stazione sulla mappa del 1976 e credo che oggi si chiami Vernier. In ogni caso, di certo oggi il paesaggio non è più così rurale! Dalla fermata al terminal dell’aeroporto c’era da percorrere a piedi circa 1 chilometro. E all’epoca non esistevano ancora i trolley… Cointrin 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

L’Ae 4/6 III 10851 all’ingresso della stazione di Meyrin. Al posto delle roulotte, oggi qui si vedrebbe come sfondo un grande parcheggio davanti a diversi edifici.
Il pantografo anteriore, conforme alle norme FFS, non viene ovviamente mai sollevato con una tensione continua inferiore a 1500 V. In compenso, quello posteriore, con il bilanciere più largo, è a contatto con la linea di contatto.
A causa delle modeste caratteristiche tecniche e probabilmente anche perché solo pochi macchinisti erano stati addestrati per questo veicolo, veniva impiegata solo raramente sulla rete FFS. Meyrin, 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Gli addetti ai lavori sostengono che io possieda solo foto di ferrovie svizzere (e in fondo non hanno del tutto torto). Qui però si presenta l’occasione di dimostrare il contrario: durante la mia sosta a Bourdigny, la BB 9318 mi è sfrecciata accanto in modo un po’ inaspettato con il treno articolato Catalan Talgo, motivo per cui l’inquadratura non è ottimale. Bourdigny, 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

La fermata di Bourdigny è situata in una curva piuttosto suggestiva.
Rispetto alla Ae 6/6, saltano all’occhio i respingenti arrotondati. Ciò era possibile perché la Ae 4/6 III, con una lunghezza fuori respingenti di 16’340 mm, era ben 2 metri più corta, il che comportava una minore sporgenza.
Nel 1976 il trasformatore della locomotiva subì un grave danno, fu smontato e sostituito con zavorra. Al momento di questi scatti, quindi, la locomotiva poteva circolare solo a una tensione continua inferiore a 1’500 V… Bourdigny 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

… e poiché ci è voluto un po’ prima che l’Ae 4/6 III 10851 tornasse indietro, ho avuto l’occasione di fotografare anche un treno merci della SNCF con la BB 25185. Grazie alla sbarra, questa volta sono stato avvisato per tempo, così l’inquadratura è risultata migliore. Da notare la posizione del pedone: dietro la sbarra… Bourdigny 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Nonostante la curva, sono riuscito a includere nell’inquadratura anche gli edifici della stazione insieme a quel breve treno. È interessante la piccola cabina telefonica, che di solito si trovava solo accanto ai segnali in tratto aperto e consentiva di mettersi in contatto con la stazione successiva.
Oggi la stazione di Bourdigny è chiusa. 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

Per concludere, ancora una foto a colori da La Plaine con il treno pronto a partire, che avevo tralasciato nella serie in bianco e nero sopra riportata e che è stata scattata durante il primo viaggio. All’epoca avevo una sola macchina fotografica e ho dovuto cambiare rapidamente la pellicola per questa diapositiva. Per questo motivo è disponibile solo questa foto a colori…
L’Ae 4/6 III 10851 fu dismessa e demolita solo due anni dopo a causa di un guasto. La Plaine 27.09.1977 © Foto: Edi Meier, Bülach

 

Torniamo alle storie della ferrovia.

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