Al giorno d’oggi non è particolarmente originale dedicare un articolo ferroviario all’anniversario dei 100 anni della ferrovia Furka–Oberalp. Viste le temperature elevate, non mi sono sentito molto creativo e ho scelto un tema apparentemente semplice: il Glacier Express sulla linea di salita della Furka negli ultimi anni di esercizio elettrico.
Le foto sono certamente numerose, ma purtroppo il Glacier Express non è sempre riconoscibile come tale, poiché la carrozza ristorante veniva solitamente sganciata ad Andermatt e riagganciata al treno di ritorno che attraversava l’Oberalp, non costituendo quindi un elemento distintivo certo.
Inoltre, a causa dell’elevato traffico negli ultimi anni di esercizio sulla Furka (tutti volevano godersi ancora una volta il viaggio!), la FO noleggiava regolarmente carrozze della RhB per i propri collegamenti ferroviari. Anche le carrozze delle ferrovie vicine non costituiscono quindi un elemento distintivo sicuro.
Spesso si verificavano poi composizioni multiple. Queste, per mancanza di disponibilità, non venivano più necessariamente dotate di materiale rotabile moderno. Sono stati utilizzati anche vecchi vagoni a piattaforma. Questi, tuttavia, venivano impiegati anche nei treni ufficiali del Glacier Express «nostalgico»…
E, per finire, ho voluto includere in questa storia ferroviaria i punti fotografici più rappresentativi della linea di montagna della Furka. Molti di essi, però, durante gli orari di servizio del Glacier Express non sono utilizzabili a causa dell’esposizione al sole.
Conclusione: questa storia presenta i treni a locomotiva sulla Furka…
Il primo treno che incontriamo, poco dopo l’uscita dalla stazione di Realp, è il Glacier Express. Il 5 luglio 1981 era composto come segue: FO HGe 4/4 31 + RhB A 1253 + FO B 4267 + RhB A 1255 + BVZ B 2285 + FO B 4266 + FO B 4265. Il variegato mix di carrozze delle tre compagnie ferroviarie coinvolte nel Glacier Express – BVZ, FO e RhB – era tipico di quegli anni. Realp, 5 luglio 1981, foto: © Edi Meier, Bülach
In una valle stretta, grazie alla cremagliera, il percorso sale ripidamente. Il versante opposto è piuttosto scivoloso, come si può chiaramente vedere in basso a sinistra dalla frana. Sebbene in questo tratto le pietre cadute ostruiscano ripetutamente il tracciato, il versante della valle è comunque quello giusto! La composizione FO HGe 4/4 31 + FO B 4257 + FO B 42XX + FO B 4269 + FO B 4270 + FO A 4063 + FO DZ 4142 è in servizio il 5 luglio 1981 tra Realp e Tiefenbach. I primi due B sfoggiano ancora la vecchia livrea monocolore con un rosso leggermente più scuro. I due B successivi e l’A 4063 si presentano già con la nuova livrea con la fascia bianca. Tra Realp e Tiefenbach, 5 luglio 1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Poco sotto Tiefenbach, il 5 luglio 1981, la FO HGe 4/4 33 + RhB AB 1518 + FO B 4255 + FO B 4256 + FO AB 4161 + DZ 4342 sale lungo la linea. Sopra il treno è ben visibile il versante opposto, soggetto a forti smottamenti, da cui proviene l’ultima foto e la cui scalata non è consigliabile! Sotto Tiefenbach, 5 luglio 1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Il treno, composto in modo interessante con la FO HGe 4/4 32 + RhB WR 3814 + carrozza salone RhB As 1144 + RhB B 2211 + BVZ A 2067, ha raggiunto il binario di incrocio di Tiefenbach e sta aspettando il treno in senso opposto. Colpisce l’elevata percentuale di posti a sedere in prima classe. Non saprei dire se la presenza della carrozza ristorante e della carrozza salone sia da attribuire a una compagnia ferroviaria specifica, oppure se si trattasse di una doppia corsa del Glacier Express con materiale rotabile messo insieme in qualche modo. Tiefenbach, 8 settembre 1979, foto: © Edi Meier, Bülach
A monte di Tiefenbach il percorso prosegue nuovamente con la linea a cremagliera. Tiefenbach si trova dietro la curva più bassa, nel tratto di valle leggermente più ampio. La FO HGe 4/4 33 è in marcia con il vagone piattaforma di testa FO B 4226 + FO B 4354 + RhB B 2213 + FO B 4255 + FO A 4064. Probabilmente non si tratta del Glacier Express, bensì di un lungo treno FO con un vagone noleggiato dalla RhB. Tiefenbach, 06.08.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Poco più avanti, salendo verso la montagna, si attraversa il Furkareuss su un bel ponte di pietra. A Steinstaffel, come viene chiamata la zona, c’erano due semplici rifugi e talvolta pascolavano anche delle mucche. Il loro latte veniva consegnato, all’occorrenza, all’ultimo treno, che a tale scopo effettuava una breve sosta vicino al grande masso sulla destra, accanto a una piccola piattaforma di legno. I clienti locali erano più importanti del rispetto rigoroso dell’orario, che comunque veniva regolarmente disatteso quando circolavano più treni del Glacier Express contemporaneamente. La composizione FO HGe 4/4 31 + FO A 4062 + BVZ A 2062 + RhB A 1256 + FO B 4265 + BVZ B 2285 costituisce presumibilmente il Glacier Express con una percentuale molto elevata di posti in 1ª classe. Probabilmente a Tiefenbach, 06.08.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Questa ripresa trasversale alla fermata di Furka, poco prima del tunnel di vetta, mostra la FO HGe 4/4 36 con un BVZ A della serie 2061–2067, due RhB B della serie 2211–2216 e un FO B della serie 4251–4258. Anche se, una volta scattata la foto, i treni FO passavano davanti al fotografo così lentamente che normalmente si sarebbero potuti leggere e annotare comodamente i numeri delle carrozze, in questo caso era semplicemente troppo lontano… Almeno si riesce a distinguere il numero della locomotiva sulla diapositiva. Stazione di Furka, 22/08/1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Subito dopo lo scambio di uscita della stazione di Furka ha inizio il tunnel di vetta, dal quale in questa foto sta uscendo un treno in senso opposto composto da FO HGe 4/4 34 + FO A 4063 + FO B 4270 + FO B 4269 + FO B 4271 + FO B 4263 + FO B 4225. La composizione, costituita esclusivamente da materiale FO, indica che si tratta di un treno FO con fermate in tutte le stazioni. Il tunnel di vetta, tra l’altro, viene lentamente compresso dalla pressione della montagna (anche oggi!) e, prima dell’inizio della stagione, doveva sempre essere sottoposto a una misurazione del profilo; dove necessario, veniva asportata la roccia. Anche se per il funzionamento a vapore è sufficiente un profilo ridotto, questo rimane comunque un grosso problema! Stazione di Furka, 02/08/1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Dall’altra parte del tunnel di Scheitel si trova la stazione di Muttbach Belvedere. Il convoglio composto da FO HGe 4/4 37 + RhB B 2214 + RhB B 2215 + BVZ A 2065 ha attraversato il tunnel e sta effettuando la sosta prevista, oppure è in attesa di un treno in senso opposto. La stazione si trova in una zona nota per le valanghe e in primavera è necessario rimuovere metri di neve. All’inizio dell’anno i treni in questa area di sosta erano circondati da alte pareti di neve.
La stazione di Muttbach Belvedere, con un treno proveniente da Gletsch, offre un panorama magnifico con i Gärstenhörner che dominano il paesaggio. La superficie rocciosa nella gola era ancora coperta, ben 100 anni fa, dal ghiacciaio del Rodano, che un tempo si estendeva fino alla pianura di Gletsch. Le rocce sono state quindi levigate dal ghiaccio del ghiacciaio. Un Glacier Express dal sapore nostalgico raggiunge l’ultima fermata nel Vallese: FO HGe 4/4 36 + RhB WR 3811 + FO A 4062 + FO B 4228 + FO B 2225. Muttbach Belvedere, 18.08.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Subito dopo la stazione di Muttbach Belvedere, con un altro tratto a cremagliera, inizia la discesa verso Gletsch. La composizione FO HGe 4/4 34 + FO B 4224 + FO B 4254 + RhB B 2212 + FO B 4253 + FO A 4066 ha appena intrapreso questo percorso. Dietro il treno si vedono la stazione e l’imbocco della galleria. Sotto Muttbach Belvedere, 15.08.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Nella direzione opposta, lo sguardo si apre sulle curve a gomito della strada del Passo della Furka e sui Gärstenhörner. All’epoca il passaggio a livello si trovava nel tratto a cremagliera ed era molto accidentato per le auto, che potevano percorrerlo solo lentamente. Dopo la chiusura della linea di montagna, il binario nel tratto stradale è stato rimosso. Per la linea a vapore della Furka Bergstrecke è stato necessario trovare nuovamente una soluzione. Il compromesso è consistito nel realizzare il passaggio a livello per ferrovia e strada in piano e senza cremagliera. Ciò ha comportato l’aggiunta di due ingressi e uscite con cremagliera e la necessità di spostare il tracciato più in alto e renderlo leggermente più ripido, al fine di realizzare il breve tratto in piano. La FO HGe 4/4 31 + FO A 4064 + FO B 4255 + RhB B 2213 + FO B 4258 + FO B 4225 in salita sul tracciato originario. Sotto Muttbach Belvedere, 15/08/1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Tra il passaggio a livello e Gletsch c’è in realtà un solo buon punto panoramico. E questo solo all’inizio dell’anno, quando gli ontani giacciono ancora a terra sotto il peso della neve invernale e non si sono ancora rialzati. Il resto del tratto è fiancheggiato sul versante della montagna da ontani che si protendono quasi fino ai binari. Il 15 agosto 1981 il Glacier Express era composto dalla FO HGe 4/4 32 + FO B 4265 + RhB A 1254 + BVZ B 2285 + RhB A 1256 + FO B 4266 + il vecchio vagone a piattaforma FO AB 4124. Sopra il treno si intravede ancora un po’ di ghiaccio del ghiacciaio del Rodano. Oggi non c’è più traccia di ghiaccio, ma solo roccia nuda. Sopra Gletsch, 15 agosto 1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Tralascio la stazione di Gletsch, così spesso fotografata, e vi mostro qui il passaggio a livello che segue immediatamente dopo. Non appena si avvistava il treno, ci si metteva in mezzo alla strada per bloccare le auto e fermare il traffico. Non appena l’automobilista in testa aveva capito di cosa si trattasse, bisognava mettersi in posizione per scattare la foto e premere il pulsante di scatto al momento giusto per immortalare il Glacier Express con la composizione FO HGe 4/4 36 + FO B 4266 + FO B 4267 + RhB A 1253 + BVZ B 2286 + RhB A 1255. All’epoca, sopra il treno era ancora visibile il ghiacciaio del Rodano. A sinistra della locomotiva, il cartello «E» che segnala l’ingresso nella linea a cremagliera. Gletsch, 06.09.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Dopo un ponte provvisorio a strapiombo (quello vecchio era stato distrutto dalle valanghe negli ultimi anni di esercizio) segue una galleria a cremagliera a tornanti che sbocca su un ponte in pietra. La FO HGe 4/4 34 + FOB 4258 + RhB B 2213 + FO B 4268 + FO A 4064 hanno superato la galleria a tornanti e attraversano il giovane Rotten, come viene chiamato il Rodano nell’Alto Vallese. Sotto Gletsch, 06.09.1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Lo stesso ponte offre un ottimo soggetto fotografico anche per i treni in salita. La FO HGe 4/4 32 + RhB B 2212 + RhB B 2216 + FO B 4263 + FO B 4253 + FO DZ 4342 raggiungeranno a breve Gletsch. Sotto Gletsch, 06/09/1981, foto: © Edi Meier, Bülach
Il tratto successivo, fino al ponte che attraversa la strada, si snoda lungo il ripido pendio. Da un lato si trova per lo più una parete rocciosa, mentre sul versante della valle si estende un bosco ripido. Per questo motivo, nell’ultima immagine di questa storia, poco prima di Oberwald, incontriamo nuovamente quella che si presume essere una composizione a doppia trazione del Glacier Express, composta dalla FO HGe 4/4 36 + RhB B 2211 + RhB B 2216 + BVZ A 2062 + BVZ B 2285. Ob Oberwald, 06/09/1981, Foto: © Edi Meier, Bülach
Torniamo alle storie della ferrovia.