Romanshorn, il punto di ritrovo per il nostro viaggio in nave verso la nostra assemblea generale a Friedrichshafen, è sempre stata una meta interessante per i fotografi ferroviari. Una piccola retrospettiva fotografica dei tempi passati…
A Romanshorn venivano smistate le ultime Ee 3/3 «Halbschuh» con avancorpo su un solo lato della prima serie di locomotive da manovra elettriche delle FFS. Qui la Ee 3/3 16324 prepara un vagone bagagli EW II per il prossimo impiego. 31.03.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
La Ae 4/7 10970 con tre carrozze provenienti dalle officine principali di Zurigo e un nuovo bagagliaio ha appena superato il ponte dei segnali con semafori. Si notano il segnale di uscita aperto sopra il vagone bagagli e il segnale di manovra meccanico a destra della Ae 4/7. Romanshorn, 23.03.1977 Foto © Edi Meier, Bülach
Un po’ più avanti in direzione di Zurigo si trova la Re 4/4 II 11348 con il suo lungo treno espresso composto da carrozze unificate verdi EW I e II. Dietro la Re 4/4 II si riconosce uno degli edifici del porto di Romanshorn. A sinistra si intravede la cabina di manovra meccanica, che all’epoca era ancora pienamente operativa, come dimostrano i numerosi cavi nella parte inferiore al centro dell’immagine. Romanshorn, 31.03.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
Poco dopo, la Ae 3/6 I 10662 con il suo breve treno passeggeri raggiunge la città portuale di Romanshorn. A sinistra della locomotiva si riconosce un altro segnale meccanico di manovra e a destra due semafori chiusi, che probabilmente erano azionati dai cavi in basso a destra. Romanshorn, 31.03.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
Il deposito secondario delle locomotive di Romanshorn, che oggi ospita il Locorama, era ancora pienamente operativo nel 1984. La Ae 4/7 11027, l’ultima della serie, lascia il venerabile edificio in mattoni e si appresta a svolgere il suo prossimo incarico. Romanshorn, 31.03.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
Un ospite raro nel deposito di Romanshorn era l’automotrice Be 4/6 1603, utilizzata per il trasferimento del suo pronipote, il prototipo NPZ 2100. A sinistra dell’automotrice Be 4/6 si riconosce la vasta stazione di smistamento di Romanshorn, che, ad eccezione dei segnali meccanici, è rimasta pressoché invariata e oggi funge da deposito per i moduli di rinforzo dei treni Intercity. Romanshorn, 25.06.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
Una vista rara è il retro di un’automotrice NPZ. Durante il suo trasferimento si è presentata l’occasione di fotografare il prototipo NPZ 2100. Nella finestra dell’ultimo scompartimento è visibile un cartello pubblicitario del produttore Altenrhein. A destra dell’NPZ si vedono i due semafori che conosciamo dall’ingresso dell’Ae 3/6 I. Romanshorn, 25.06.1984 Foto © Edi Meier, Bülach
Romanshorn è anche il capolinea settentrionale della Bodensee Toggenburg Bahn BT. Qui il treno suburbano ABDe 2/8 141 + 41, che conosciamo da una precedente storia ferroviaria, è pronto per il viaggio di ritorno verso San Gallo in uno dei due binari di raccordo insieme a un vagone postale. Questi due binari di raccordo sono ancora in uso. Romanshorn, 08.09.1979 Foto © Edi Meier, Bülach
Ospite regolare (a meno che non avesse avuto un altro inconveniente e dovesse sostituirlo il De 4/4 o l’Ae 3/6 I) era il Jurapfeil RBe 2/4 1010, che a mezzogiorno interrompeva il suo servizio pendolare Rorschach – Rorschach Hafen e veniva utilizzato per una coppia di treni da e per Romanshorn. Qui supera il suo vagone rimorchio. Direttamente dietro al vagone motore si vede l’accesso al porto, allora a livello del suolo (o forse sarebbe meglio dire a livello dei binari), con assi di legno. Al passaggio dei treni, il passaggio era chiuso con catene, per cui era stato assunto appositamente un guardiano. Quest’ultimo è forse visibile a sinistra nella foto. Sopra il vagone motore e più indietro si vedono delle costruzioni trasversali simili a tetti. Un amico che è cresciuto a Romanshorn e il cui padre è stato a lungo capotreno mi ha assicurato di non ricordare alcun passaggio pedonale. Poiché le strutture trasversali sono già visibili nelle vecchie foto, suppongo che i tetti trasversali servissero da protezione dalla pioggia per il passaggio al porto. Chi ne sa qualcosa di più? Utilizzate la funzione commenti o scriveteci una mail! Romanshorn, 23.03.1977 Foto © Edi Meier, Bülach
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Aggiunta: durante il viaggio di andata e ritorno per l’assemblea generale, ho colto l’occasione per andare a Romanshorn e vedere se fosse rimasto qualcosa del tetto trasversale. Ebbene sì: nonostante il rinnovamento dei binari, il tetto nella zona della stazione è rimasto invariato. Quello che era visibile sullo sfondo, invece, è scomparso. 07.03.2025 © Foto: Edi Meier, Bülach
Il «Jurapfeil» RBe 2/4 1010 con il suo vagone rimorchio ABDi 50 85 81 – 03 001 – 4 è di nuovo pronto a partire in direzione di Rorschach. I cinque vagoni leggeri in alluminio ABD(i) sono stati costruiti appositamente per le Frecce Rosse troppo piccole e all’epoca erano in servizio a Rorschach, Winterthur e nella Seetal. Romanshorn, 23.03.1977 Foto © Edi Meier, Bülach
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